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<title>S C O N T R O  F R O N T A L E</title>
<description>S C O N T R O  F R O N T A L E</description>
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<lastBuildDate>Wed, 06 May 2009 14:27:03 +0200</lastBuildDate>
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<title>proposta del partito &quot;LA DESTRA&quot; sulla micro impresa</title>
<link>http://scontrofrontale.myblog.it/archive/2009/05/06/proposta-del-partito-la-destra-sulla-micro-impresa.html</link>
<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Wed, 06 May 2009 14:27:03 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;LA MICRO IMPRESA&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Riconoscete i nostri Diritti e noi saremo felici di onorare i nostri doveri!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Home page&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Relazione e Proposte per la Micro Impresa.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Salve, in poche righe cercherò di spiegare il mio pensiero, mi chiamo Galeotafiore Bartolomeo, detto Bart, da tempo lotto contro gli appalti che Consip assegna ai vari Fornitori Nazionali ed Internazionali, arrecando, di fatto, un danno enorme alla nostra PMI, e qui chiarisco che la PMI a cui faccio riferimento, è quella che non superano i 16 dipendenti, a quelle piccole aziende, artigiane, professionisti, commercianti a cui lo stato nega ogni tipo di sovvenzione o ammortizzatori sociali, la mia battaglia è portata su più fronti:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; (1)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Che venga riconosciuta la cassa integrazione a tutte le aziende o imprese anche con un solo operaio, la legge attuale, esclude, come ben sapete, tutti i benefici a quelle aziende che hanno meno di 16 dipendenti, convogliando tutti gli ammortizzatori sociali verso quelle aziende che vengono definite medie, quelle cioè con più di 15 dipendenti, questa legge è stata legiferata quando la PMI era la minoranza nell’universo produttivo italiano, oggi, le piccole aziende sono il volano dell’economia nazionale, quindi vanno preservate, va modificata la legge equiparando la PMI, LA NOSTRA PMI, a tutte le altre aziende che beneficiano di cassa integrazione, sgravi fiscali e benefici vari.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; (2)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Che il fabbisogno della P.A. venga assegnato e riservato per l’80 per cento, a quelle piccole aziende che non superano i 3 milioni di euro all’anno di fatturato, lasciando il restante 20 per cento alla partecipazione di tutte le aziende nazionali ed internazionali, escludendo da tali appalti quelle imprese che producono all’estero.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; (3)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Che si dia vita ad un controllo severo sui tassi bancari, vere e proprie vessatrici di capitali imprenditoriali, di seguito ci sarà un esempio di come la micro impresa è vessata dai vari istituti bancari. Infine che vengano ridiscusse le norme per l’erogazione di fidi, mutui, prestiti, anticipi fatture a cui fa riferimento Basilea 2, quei margini sono troppo stretti e soffocano sul nascere qualsiasi iniziativa imprenditoriale. E qui, come ha fatto con la grande industria e con le banche chiediamo la garanzia dello stato.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; (4)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Il nostro fine, è quello di arrivare alla regionalizzazione del fabbisogno della Pubblica Amministrazione, che se approvato, migliaia di aziende avrebbe una base su cui programmare il loro futuro, assumere nuove leve, fare spazio a giovani dandogli quella fiducia e quella sicurezza nel lavoro che ad oggi con leggi a dir poco “partigiane” questo governo continua a tenere in vita, la Micro Impresa è cambiata, i fatturati sono cambiati, hanno bisogno di protezione, di quella protezione che solo lo stato con leggi ad hoc può garantirgli.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; (5)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Infine chiediamo o il commissariamento di Consip, un spa creato e voluto dallo stato sia di sinistra che di destra per gli appalti della pubblica amministrazione, di cui il tesoro è unico proprietario, avendone il 100% del suo controllo, un mostro che dispensa miliardi a Multinazionali che non producono in Italia, è stata creata con il solo scopo di far risparmiare la pubblica amministrazione, di fatto non fa altro che arrecare un grave danno erariale allo stato, indice gare che durano mesi e mesi, un esempio pratico, le ultime gare sono state sui prodotti e servizi informatici, bene, indicano la gara, si presentano le offerte o le proposte, dopodiché, non si sa il perché o il percome, questa gara viene assegnata dopo 5—7 mesi, quindi per lo stato non c’è risparmio, ma solo un enorme danno erariale, dato che obbligano le amministrazioni centrali e periferiche ad acquistare con una svalutazione del 30/50%, venendo meno ai motivi della sua creazione e arrecando un danno enorme a quelle Micro Imprese del settore che se questi appalti venissero scompattati in vari capitoli, e ridistribuita su tutto il territorio, potrebbero fare la fortuna e lo sviluppo di svariate centinaia e migliaia di nuove imprese, che porterebbe di conseguenza alla creazione di migliaia e migliaia di posti di lavoro, di lavoro vero, reale, senza contare che perseguitando questa strada, quella della equiparazione della micro impresa alla pmi, si otterrebbero davvero quei risparmi per cui era nata consip, e si creerebbe un volano di nuovo lavoro in special modo per quel tanto bistrattato meridione, che tutti dicono di voler aiutare, ma che di fatto nessuno lo fa, noi di Micro Impresa, l’idea ve la mettiamo su un piatto d’argento, e non molleremo fino a quando i nostri diritti non verranno riconosciuti, abbiamo dalla nostra, la forza della ragione, informeremo l’opinione pubblica di questo stato di cose, informeremo il meridione sulle vostre vere intenzioni, questa è la ricetta, noi siamo la medicina, a voi legiferare.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Questo è la linea guida, ci sono molte altre novità, come la regionalizzazione dei beni e servizi, l’accesso a fidi o mutui o anticipi fatture a tassi agevolati, tutte quelle cose che aiutano la nostra piccola e media impresa insomma, per fare questo, bisogna lottare, dare battaglia, se ci sarà da parte vostra un adesione massiccia, io sono disposto a portare avanti queste sacrosante richieste, ho avuto colloqui con alcuni esponenti di vari schieramenti politici, si sono mostrati possibilisti ed interessati, ora tocca a noi, di seguito vi scriverò i vari recapiti, e qualche tabella, rifletteteci e decidete di affiancarmi per questa nuova battaglia. Il sito è in costruzione, ma cominciano a farlo girare fra tutti noi del settore, bisogna muoversi, ora, subito, la cassa integrazione deve essere il nostro punto di forza, vuoi per avvicinare veramente il sud al nord, vuoi per dare tranquillità a quei giovani e meno giovani che perdono ogni giorno la speranza in un lavoro sicuro, la forza delle cose sta nelle nostre idee, la Micro Impresa è una realtà dell’economia nazionale, diciamo pure che è la vera forza motrice. Sarete aggiornati giornalmente sui vari incontri che si avranno con le varie forze politiche, la settimana prossima sono in scaletta due incontri, con due forze politiche diverse, a noi non deve interessare il colore, e non dobbiamo avere nessuna sorta di reverenza per nessuno, chi vorrà dare forza alle nostre richieste ed alle nostre idee, sarò affiancato a nostra volta, ma fondamentalmente il progetto di Micro Impresa resterà apolitico.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Un abbraccio a voi tutti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Galeotafiore Bartolomeo detto Bart&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; e-mail: repartogare@libero.it&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Cell. 331-7881078&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Tel/Fax: 02-39560739&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; La marginalità per le PMI&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; La lotta insulsa al ribasso dei prezzi, presenti sia sul MEPA che nelle Convenzioni, rende la vita economica delle imprese sull’orlo del fallimento, generando offerte di prodotti di scarsa qualità e di importazione, incentivando il mercato asiatico ad investire anche sulle Imprese fornitrici della P.A..&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; I costi sono alle stelle e non più gestibili, infatti se esaminate in dettaglio l’esempio dei costi finanziari, è semplice dedurre che un’azienda di 5 unità ed un fatturato di 1.300.000,00 Euro, non può sopravvivere.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Il ricarico medio sui prodotti è del 6% , e sfido chiunque a provare che il ricarico vada oltre il 3% per le RdO.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; A conti fatti questa Azienda genera una differenza tra l’acquisto e la vendita di circa 160.000,00 Euro.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Dove , sommariamente le spese sono :&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Annuali&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; affitto medio&lt;br /&gt; 24.000,00&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Stipendi medi&lt;br /&gt; 60.000,00&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Contributi&lt;br /&gt; 28.000,00&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Interessi Bancari&lt;br /&gt; 36.000,00&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Spese Mantenimento&lt;br /&gt; 24.000,00&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Tasse&lt;br /&gt; 25.000,00&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; -197.000,00&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Questa è un’Azienda all’osso, che ha il proprietario che guadagna 1.500,00€,&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; dove spesso i dipendenti sono dei familiari&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; che non fa investimenti da 15 anni.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Che non ha speranza di sopravvivere&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Si deve licenziare o chiudere&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Bartolomeo Galeotafiore, dirigente nazionale LA DESTRA&lt;/p&gt; 
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<title>GRAZIE LEGA NORD!</title>
<link>http://scontrofrontale.myblog.it/archive/2009/04/24/grazie-lega-nord.html</link>
<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 11:38:34 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;ecco un articolo apparso oggi su Repubblica....aumentano ancora gli sbarchi nonostante il governo leghista!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nei dati elaborati dai tecnici del ministero dell'Interno nuovo record di arrivi&lt;br /&gt; I migranti arrivati nel nostro paese dal'inizio dell'anno sono oltre seimila&lt;br /&gt; Sbarchi, allarme del Viminale&lt;br /&gt; &quot;Nel 2009 sono raddoppiati&quot;&lt;br /&gt; di VLADIMIRO POLCHI&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; ROMA - Di record in record. Quanti sono i migranti sbarcati quest'anno in Italia? Oltre seimila, finora: il doppio dello stesso periodo dell'anno precedente. I tecnici del Viminale non nascondono l'allarme. Basta pensare che il 2008 con i suoi 36.952 sbarcati aveva già segnato un record preoccupante (nel 2007 gli arrivi si erano invece fermati a quota 20.455). Quello in corso si preannuncia, insomma, come l'anno horribilis per le rotte via mare.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; I dati aggiornati al 22 aprile parlano chiaro: raddoppiano gli arrivi sulle coste e raddoppia il numero dei minori non accompagnati. I &quot;viaggi della speranza&quot; non rallentano più neppure d'inverno, quando le condizioni atmosferiche rendono ancora più pericolose le traversate. Si sbarca soprattutto a Lampedusa, poche centinaia gli arrivi sulla &quot;nuova&quot; rotta: quella per la Sardegna. I centri per gli immigrati sono pieni. Attualmente tra centri governativi e provvisori sono 8mila i migranti trattenuti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Il prefetto Mario Morcone, capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del ministero dell'Interno, ha ricordato oggi che il 26 aprile prossimo oltre 1000 irregolari usciranno dai Centri: &quot;Non immagino un evento millenium bug ma certo è una brutta storia. Certamente sarà consegnato loro un ordine di allontanamento, certamente non lo rispetteranno e dunque questo ricadrà sul lavoro delle forze dell'ordine che dovranno identificarli. Certo non sono tutti delinquenti - aggiunge Morcone - ma l'immigrazione clandestina è un fenomeno importante che dobbiamo trovare il modo di gestire. Ricordando sempre che per lo status di rifugiato il nostro è un sistema fra i più garantisti d'Europa. Su circa 31mila domande ricevute lo scorso anno, circa la metà sono state accettate: si tratta di cifre vicine solo a quelle dell'Olanda, non certo a quelle della Germania o della Francia&quot;.&lt;/p&gt; 
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<title>Sprechi leghisti.....</title>
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<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 12:41:56 +0200</pubDate>
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&lt;div style=&quot;text-align: center&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://scontrofrontale.myblog.it/media/02/00/672387300.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://scontrofrontale.myblog.it/media/02/00/1411975918.jpg&quot; id=&quot;media-716798&quot; alt=&quot;2776_1133729217790_1064071168_30395629_4090059_n.jpg&quot; style=&quot;border-width: 0; margin: 0.7em 0;&quot; width=&quot;384&quot; height=&quot;564&quot; name=&quot;media-716798&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style=&quot;text-align: center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style=&quot;text-align: center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
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<title>Israele e Palestina</title>
<link>http://scontrofrontale.myblog.it/archive/2009/03/20/israele-e-palestina.html</link>
<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 14:26:56 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;ecco un video che dimostra il terrorismo israeliano e l'indifendibilità del governo sionita!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=hgotduB1ark&amp;amp;feature=related&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;http://www.youtube.com/watch?v=hgotduB1ark&amp;amp;feature=related&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; 
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<title>AN dimentica Almirante</title>
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<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 12:48:52 +0100</pubDate>
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&lt;font size=&quot;5&quot;&gt;Roma, 20 feb. (Apcom) - Ignazio La Russa ha tenuto a specificare: nella mozione congressuale di An non c'è Giorgio Almirante, ma non si tratta di una &quot;scelta politica&quot; perché in An &quot;c'è piena considerazione del ruolo di Almirante, non c'è nessuna marginalizzazione e anzi pieno riconoscimento&quot;. Ma Donna Assunta Almirante vuole comunque commentare questa &quot;dimenticanza&quot;: &quot;C'è Berlusconi, che però è della nuova leva, non c'entra nulla con la storia di An e del Msi. Ma gli altri dirigenti di An sono i figli di Almirante, li ha partoriti lui. Mi meraviglia di Ignazio, oggi è il reggente e ha fatto malissimo a dimenticare il padre&quot;.&lt;br /&gt;&lt;/font&gt; 
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<title>MARCELLO DELL'UTRI, MANGANO E BERLUSCONI</title>
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<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 13:29:22 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;ECCO I MIGLIORI AMICI DEL NOSTRO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=W280mveJSW4&quot;&gt;&lt;font size=&quot;5&quot;&gt;http://www.youtube.com/watch?v=W280mveJSW4&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; 
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<title>CHI CI GOVERNA REALMENTE?</title>
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<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 12:13:16 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;ECCO UN VIDEO CHE HO TROVATO SU YOUTUBE...GUARDATELO E RIFLETTETE!&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a target=&quot;_BLANK&quot; href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=mCtrjPzSaDk&quot;&gt;&lt;font size=&quot;5&quot;&gt;http://www.youtube.com/watch?v=mCtrjPzSaDk&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; 
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<title>Per non dimenticare i martiri delle Foibe</title>
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<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 15:33:36 +0100</pubDate>
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&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Eran giorni di sangue,&lt;br /&gt; Eran giorni senza fine,&lt;br /&gt; Per le orde slave era l’ultimo confine&lt;br /&gt; Erano gli ultimi fuochi di un’infinita guerra&lt;br /&gt; E quei barbari feroci volevan quella terra!&lt;br /&gt; Uomini e donne venivan massacrati&lt;br /&gt; Loro sola colpa italiani essere nati&lt;br /&gt; Vecchi e bambini gettati negli abissi&lt;br /&gt; Spinti giù nel vuoto dal gendarmi rossi!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Foibe nella roccia e di roccia era anche il cuore,&lt;br /&gt; Di un maresciallo boia, di tanta gente senza nome,&lt;br /&gt; Venivano sospinti con furore e odio,&lt;br /&gt; Vittime prescelte per un vero genocidio&lt;br /&gt; E dopo cinquant’anni han finito di scoprire&lt;br /&gt; Ciò che sempre si è saputo continuano a mentire,&lt;br /&gt; Ma non avranno mai pace quelle nude ossa&lt;br /&gt; Finché esisterà l’immonda bestia rossa!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; È passato tanto tempo, ma il mio cuore gioisce ancora,&lt;br /&gt; Quando signora morte suonò la sua ultima ora!&lt;br /&gt; Per quel maresciallo assassino d’innocenti,&lt;br /&gt; Per quel boia immondo assassino di tanti&lt;br /&gt; E non posso più scordare e il mio cuore piange ancora&lt;br /&gt; Al ricordo di un presidente che ha baciato la sua bara&lt;br /&gt; Presidente di quell'Italia che ha voluto dimenticare&lt;br /&gt; Chi fu massacrato perché Italiano volle restare!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Maresciallo assassino!&lt;br /&gt; Tito boia!&lt;br /&gt; Maresciallo assassino!&lt;br /&gt; Tito boia!&lt;br /&gt; Maresciallo assassino!&lt;br /&gt; Tito boia!&lt;br /&gt; Maresciallo assassino!&lt;br /&gt; Tito boia!&lt;br /&gt; Maresciallo assassino!&lt;br /&gt; Tito boia!&lt;/font&gt; 
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<title>Comunicato di Iannone</title>
<link>http://scontrofrontale.myblog.it/archive/2009/02/03/comunicato-di-iannone.html</link>
<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 12:11:00 +0100</pubDate>
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&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;“E’ incredibile come gli ultimi 50 antifascisti sparsi sul suolo nazionale, siano liberi di continuare indisturbati nel loro tentativo di riportare l’Italia indietro di 30 anni”. Così Gianluca Iannone, Presidente di Casa Pound Italia, sulle intimidazioni che, da questa mattina, alcuni militanti dell’ultra sinistra perpetrano ai danni di Casa Pound o di associazioni che con essa collaborano.&lt;br /&gt; La nota si riferisce alla presenza di antifascisti armati di bastoni a Casal Bertone, con l’intento di cacciare i membri dell’associazione Spatium Nostrum, da una assemblea pubblica; alla contestazione in atto a Città di Castello, dove una manifestazione indetta in occasione del centenario della nascita del futurismo è guastata da un piccolo drappello di antifascisti che chiedono l’allontanamento della parte degli organizzatori riconducibile a Casa Pound Italia - Umbria; alla contestazione in atto a Grottaferrata, ai Castelli romani, dove il Blocco Studentesco presenta, in una sala comunale, il dossier verità sui fatti di piazza Navone; al tentativo di assalto che alcuni partecipanti al corteo contro il pacchetto sicurezza del Governo, hanno tentato alla sede romana di Casa Pound, in via Napoleone III. Continua Iannone “Non comprendiamo cosa si stia aspettando prima di intervenire; all’indomani dei fatti di piazza Navona le foto dei nostri militanti occupavano le prime pagine di tutti i media, mentre i soliti noti di una sinistra sconfitta dalle urne e dalla storia sono liberi di imperversare in ogni modo”. Continua Iannone “Sia ben chiaro: mentre dalla nostra parte si compie ogni passo necessario al superamento della logica dell’odio politico, anche grazie ad iniziative scomode, come la conferenza del 6 febbraio alla presenza dell’ex br Valerio Morucci, sull’altra sponda si cerca in modo sistematico la provocazione, l’attacco, la violenza, indifferentemente perpetrata contro associazioni di quartiere, associazioni di promozione culturale e sociale, movimenti studenteschi”. “Si tenga ben presente che da un corteo che, per composizione, sembrava tratto dal celebre romanzo di Jean Raspail, Il Campo dei Santi, si è staccato un drappello con lo scopo di assaltare una occupazione dove risiedono stabilmente famiglie italiane con donne, bambini e disabili a carico; tutto ciò è intollerabile” Conclude la nota “Speriamo che si sia trattato di una giornata di follia collettiva, anche se temiamo che episodi così concentrati nel tempo rispondano più ad una logica di chiamata alle armi. Aspettiamo con sempre più esigua pazienza che le istituzioni preposte intervengano contro chi, come ultimo argomento dialettico, cerca in modo inequivocabile uno scontro che danneggerebbe solo noi, e non certo dal punto di vista fisico&lt;/font&gt; 
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<title>RESOCONTO MANIFESTAZIONE A NAPOLI</title>
<link>http://scontrofrontale.myblog.it/archive/2009/01/28/resoconto-manifestazione-a-napoli.html</link>
<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 12:02:06 +0100</pubDate>
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&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Ho aspettato 24 ore prima di scrivere qualcosa sulla manifestazione di Napoli. Ho aspettato le canoniche 24 ore per sbollire l'entusiasmo e asciugare la tanta acqua che ha impregnato i vestiti penetrando fino al midollo. No, la pioggia non ha fermato La Destra: i camerati hanno marciato ancora una volta fieri, con rinnovato entusiasmo e tanta, tanta gioia. Napoli è stato un passo importante per La Destra Italiana, uno snodo fondamentale non solo per il futuro politico di un parito ma di un'intera area ora più che mai impegnata nel difficile compito di riunione.&lt;br /&gt; Napoli è stato un sogno realizzato, alla faccia delle previsioni non certo rosee, alla faccia della pioggia, alla faccia dell'ostracismo dei soliti (inguaribili) antidemocratici travestiti da difensori delle libertà lese.&lt;br /&gt; A Napoli si è avuta la riprova palese che La Destra c'è, è viva, è forte, è giovane ed ha il volto pulito dei ragazzi di Gioventù Italiana e Blocco Sociale Nazionale, i primi a schierarsi in testa al corteo, i primi ad animare la giornata con cori e slogan colorati e irriverenti. Che gioventù! Che fiamme ardenti! In loro si riassume perfettamente l'insegnamento di D'Annunzio (&quot;...vivere ardendo e non bruciarsi mai...&quot;), nei loro occhi si vede il futuro, la voglia di lottare.&lt;br /&gt; &quot;Lottare&quot;, un verbo che molti avevano dimenticato, ma che è stato riscoperto in tutta la sua bellezza attraversando le strade di una città devastata dalla politica corrotta. Gli applausi dei passanti e dei commercianti (per nulla intimoriti) al nostro passaggio hanno evidenziato la necessità di colmare un vuoto politico: La Destra deve tornare ad essere forza di popolo, deve interpretarne le paure e i bisogni, deve essere sul territorio e con la gente rivendicando il senso sociale della politica. Il nostro miglior alleato è la gente onesta.&lt;br /&gt; Lo abbiamo gridato forte, lanciando la nostra sfida alle stelle, ripromettendo all'Italia di tornare a marciare insieme ai cittadini, a chi non si piega alle logiche del potere, a chi è schifato dall'asse Veltrusconiano.&lt;br /&gt; E' stato un corteo lungo e, come detto, la pioggia (compagna fedele di tutto il percorso) ha temprato la nostra volontà. Ci abbiamo scherzato su, abbiamo sorriso pensando che &quot;fedeltà è più forte del fuoco&quot;...ma in alcuni casi anche della pioggia!&lt;br /&gt; In questa cornice spicca anche la perfetta riuscita dell'iniziativa lanciata dal BSN (distribuzione di fasce nere, simbolo di lutto e solidarietà per il popolo palestinese)&lt;br /&gt; L'iniziativa è stata molto apprezzata dai ragazzi di Gioventù Italiana: un grande successo di cui ci sentiamo pienamente orgogliosi.&lt;br /&gt; Tanti i cori durante il corteo, dai classici &quot;contro la casta la gioventù si scaglia&quot; ai cori pro-Palestina, dall'inno di Mameli all'indimenticabile &quot;Il domani appartiene a noi&quot;, cantata a squarciagola sotto la pioggia incessante.&lt;br /&gt; L'oscar del miglior coro, però, spetta all'irriverente &quot;Bassolino, Italo Bocchino...compagni di merende della Iervolino&quot; partito quasi spontaneamente dalle prime file femminili di GI.&lt;br /&gt; Nessun problema di ordine pubblico durante il corteo: gli autonomi, che nel pomeriggio avevano occupato il piazzale antistante l'Università Federico II, si sono fatti vivi solo nel tratto finale del corteo ma la polizia, con un nutrito cordone, ha impedito che le due fazioni venissero a contatto.&lt;br /&gt; L'arrivo in piazza è stato trionfale: il corteo si è accodato con grande disciplina, quasi a voler abbracciare il palchetto montato per il comizio.&lt;br /&gt; Sul palco sono saliti Francesco Storace, Teodoro Buontempo, Nello Musumeci ma anche le più alte cariche de La Destra in Campania. Le note dell' &quot;Inno a Roma&quot; hanno riportato ai gloriosi tempi del Movimento Sociale Italiano. Il primo a prendere la parola è stato Nello Musumeci che, salutando la platea, ha emozionato molti parlando del mezzogiorno d'Italia, della sua volontà di riscatto. Molto apprezzata anche la citazione a quel &quot;qualcuno che negli anni '30 parlò della questione meridionale come di un problema da risolvere non tanto per il Sud Italia, quanto per tutto il paese&quot;. Un discorso infervorato, profondo, ricco di significati: da far vibrare le corde del cuore.&lt;br /&gt; Dopo Nello, Teodoro: il suo discorso è stato memorabile. Il presidente ha parlato ad un popolo in festa, ha parlato ad una comunità finalmente conscia della propria forza, una comunità orgogliosamente scesa in campo per lottare. &quot;Si, si...vincerà...questa Destra è Libertà!&quot; è risuonato forte nel cielo di Napoli. Qualche stoccatina anche ai centri sociali napoletani (mobilitati per l'occasione per impedire il normale svolgimento della manifestazione) definiti &quot;gruppetti di straccioni vestiti di rosso, burattini in mano ad un sistema infame che li usa e li strumentalizza&quot;.&lt;br /&gt; Il presidente ha parlato, come sempre, con il cuore, raccogliendo applausi e consensi da una platea ancor più infervorata.&lt;br /&gt; L'onere/onore di chiudere la manifestazione è toccato a Francesco Storace che, salito sul palco, ha ripercorso (tappa dopo tappa) la storia del partito, dalla caduta del Governo Prodi all'organizzazione elettorale dell'Aprile 2008, dal defenestramento della Santanchè alla vita politica extraparlamentare. Particolarmente apprezzato il riferimento alla Palestina (&quot;...vogliamo un'Europa non schiava dell'unilateralismo, un'Europa che non guardi solo ai razzi di Hamas ma anche ai bambini innocenti uccisi da Israele&quot;)&lt;br /&gt; Tanti i temi affrontati nel discorso: la corruzione politica, il degrado morale e politico dei due grandi partiti italiani, la necessità di ergersi ancora una volta come forza di popolo, proprio come il Movimento Sociale di Giorgio Almirante (ricordato dalla platea con un applauso).&lt;br /&gt; Il segretario ha posto anche l'accento sulla questione alleanze, snodo a dir poco fondamentale: Storace ha sottolineato la necessità di riunificare l'area in vista delle elezioni europee, &quot;..una riunificazione che, però, non deve limitarsi a sterile estremismo quanto ad una vera e propria unità d'intenti..&quot;&lt;br /&gt; Il comizio si è chiuso, poi, con le ultime direttive per le elezioni europee: è necessario raddoppiare, triplicare, quadruplicare gli sforzi perchè &quot;...l'Europa non può rinunciare a chi sta con il popolo, a chi prende come esempio il popolo irlandese e rifiuta trattati antiliberali come quello di Lisbona&quot;&lt;br /&gt; Applausi, tanti applausi, mentre il sipario calava su una giornata memorabile.&lt;br /&gt; Unica nota stonata: l'aggressione di due militanti e le molotov ritrovate a pochi metri dal palco. Atti di teppismo e odio politico che fanno rabbrividire e che riportano alla mente i tempi bui in cui &quot;uccidere un fascista&quot; non veniva considerato reato. Atti vergognosi, infami, inspiegabili....come inspiegabile è l'atteggiamento delle istituzioni (non una parola dal Ministro dell'Interno) e dei media (...che hanno completamente ignorato la destra in piazza, dando prova di pauroso asservimento ai poteri forti)&lt;br /&gt; Nonostante tutto, è stata una grande giornata, una giornata che riscalda il cuore, una giornata indimenticabile vissuta al fianco di camerati veri. Li abbraccio tutti idealmente, uno ad uno.&lt;br /&gt; Concludo con un pensiero poetico, una perla regalataci da Valeriano a manifestazione finita: &quot;A Napoli il cielo piangeva di gioia perchè SIAMO TORNATI!&quot;&lt;br /&gt; E' proprio vero: siamo tornati, più combattivi che mai.&lt;br /&gt; Avanti Destra. Avanti BSN.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Gianfranco&lt;/font&gt; 
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<title>ASSASSINI DELLA DEMOCRAZIA</title>
<link>http://scontrofrontale.myblog.it/archive/2009/01/28/assassini-della-democrazia.html</link>
<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 11:33:53 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;di &lt;strong&gt;Francesco Storace&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Delinquenti. Solo così possono essere identificati gli &lt;strong&gt;assassini della democrazia&lt;/strong&gt;. Stanno approvando una legge - la chiamano così - per &lt;strong&gt;impedire&lt;/strong&gt; a chiunque di provare a &lt;strong&gt;rappresentare l’Italia in Europa&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt; È un diritto solo loro. Lo fanno nello stesso momento in cui &lt;strong&gt;tentano di limitare le indagini della magistratura&lt;/strong&gt; con il limite temporale da porre alle intercettazioni. Hanno terrore delle sbarre e bloccano i giudici.&lt;br /&gt; Hanno terrore del voto e &lt;strong&gt;impongono lo sbarramento&lt;/strong&gt;. Non c’è neppure un luogo in cui parlarne. Non in Parlamento ovviamente, non in tv.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Noi dobbiamo reagire. Ragionare senza emotività e reagire. Perché &lt;strong&gt;è un sopruso&lt;/strong&gt; quello che si sta perpetrando e vogliamo capire, prima di decidere il da farsi, se si sentirà la &lt;strong&gt;voce del capo dello Stato&lt;/strong&gt;: non c’é alcun motivo, se non la &lt;strong&gt;paura di perdere voti&lt;/strong&gt;, alla base della &lt;strong&gt;controriforma europea&lt;/strong&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;È solo &lt;strong&gt;vendetta&lt;/strong&gt; e in particolare contro di noi. Non esistono ricette miracolistiche da squadernare pubblicamente. Ora è il momento della &lt;strong&gt;freddezza&lt;/strong&gt; verso questi signori. E magari capiamo, tutti, dove sta il &lt;strong&gt;nemico&lt;/strong&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;NOI, COMUNQUE, DA DOMANI, PUBBLICHIAMO LE LISTE DE LA DESTRA PER COMINCIARE LA RACCOLTA DI FIRME IN TUTTA ITALIA.&lt;br /&gt; NOTIFICHEREMO AL QUIRINALE, ALLE CAMERE, ALLA CORTE COSTITUZIONALE, L’AVVIO DELLA PROCEDURA DA PARTE DI UNA DELLE POCHE FORZE POLITICHE CHE DOVRÀ CHIEDERE AGLI ELETTORI LE FIRME PER PRESENTARSI. IN PRATICA, DUE CAMPAGNE ELETTORALI…&lt;br /&gt; E VORREBBERO IMPEDIRCELO…&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; 
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<title>A NAPOLI RINASCE LA DESTRA</title>
<link>http://scontrofrontale.myblog.it/archive/2009/01/25/a-napoli-rinasce-la-destra.html</link>
<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 13:12:00 +0100</pubDate>
<description>
&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&amp;nbsp;TRATTO DAL BLOG DI FRANCESCO STORACE E TEODORO BUONTEMPO&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;di &lt;strong&gt;Francesco Storace&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Grazie a questo &lt;strong&gt;meraviglioso popolo de La Destra&lt;/strong&gt;, grazie a una comunità straordinaria che ha sfilato a migliaia lungo le strade di Napoli, con la voglia di esserci. Nonostante il diluvio… E’ stata una giornata che non vivevo da anni, ho sentito la felicità delle persone, la gioia dei militanti. E quanto erano belle quelle bandiere al vento e le vetrine dei negozi tutte aperte, con i commercianti ad applaudire.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Una giornata indimenticabile, che ha dato una risposta chiara, limpida, della &lt;strong&gt;presenza del nostro Movimento&lt;/strong&gt;. Sono arrivati da tutta Italia per partecipare ad un corteo civile e pacifico, per testimoniare, a Napoli, emblema della crisi sociale e politica italiana, il &lt;strong&gt;desiderio di cambiamento di un Paese intero&lt;/strong&gt;, per dire a gran voce “basta con le mafie e le caste, no all’illegalità, sì alla giustizia sociale”.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Una &lt;strong&gt;manifestazione che lasciato il segno&lt;/strong&gt; e che ho apprezzato per la compostezza e l’entusiasmo dei nostri militanti e simpatizzanti, che non si sono lasciati intimorire da un gruppuscolo di sedicenti antifascisti di estrema sinistra, che hanno cercato di rovinarci la festa. Senza riuscirci, però, grazie anche alle corpose misure di sicurezza adottate dalle forze dell’ordine lungo il percorso e che, a un certo punto, hanno impedito che i due cortei venissero a contatto.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;strong&gt;Striscioni, slogan, canti&lt;/strong&gt; hanno fatto da cornice ad una sfilata gioiosa e convinta, partita da piazza Mancini e scandita dai cori di Gioventù Italiana, che ha dimostrato di essere fortemente motivata.&lt;br /&gt; Uno striscione, in testa al corteo, diceva “Contro la corruzione, povera Patria mia, alzati e combatti”.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Vedere &lt;strong&gt;migliaia di militanti de La Destra&lt;/strong&gt;, impassibili sotto una pioggia inclemente, è stato un segnale di &lt;strong&gt;straordinaria vitalità del partito&lt;/strong&gt;. Un partito ancora giovane e sicuramente con pochi mezzi a disposizione, ma la manifestazione in terra campana ha segnato una svolta, un cambio di passo, &lt;strong&gt;La Destra c’è&lt;/strong&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;strong&gt;La sinistra radicale, invece, ha provato a giocare duro&lt;/strong&gt;, provocando e cercando lo scontro in più occasioni. Le tre molotov, due ritrovate in uno zainetto abbandonato e l’altra lanciata verso i nostri ragazzi sono il frutto di questo odio senza senso, che ha comunque partorito due feriti, &lt;strong&gt;due militanti de La Destra aggrediti a bottigliate al termine della manifestazione&lt;/strong&gt;, uno colpito alla testa – dieci punti di sutura - e l’altro al volto e finiti quindi all’ospedale.&lt;br /&gt; Insieme al presidente Buontempo sono andato a trovarli, ma i ragazzi sono già in condizione di riprendere a combattere la nostra battaglia.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Purtroppo ci sono in giro delinquenti che ci hanno provocato da settimane e che hanno cercato di impedire la nostra sfilata tra le vie di una città bellissima e piena di calore come Napoli. Ma noi abbiamo mantenuto i nervi saldi e siamo entusiasti per la riuscita della manifestazione. Bisogna voltare pagina.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;strong&gt;Da Napoli abbiamo lanciato il nostro segnale di riscossa&lt;/strong&gt;, chiedendo le dimissioni di Bassolino e della Iervolino, contro le mafie e la casta politica, riconfermando la presenza ad europee e amministrative, per trasformare le elezioni europee in un referendum sul trattato di Lisbona, che nega la sovranità ai popoli e riduce i diritti sociali e candidandoci a raccogliere pezzi di elettorato deluso da An e dal PdL.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;strong&gt;Una “prova di forza” riuscita, per dire con orgoglio “non ci ferma più nessuno”&lt;/strong&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;di &lt;strong&gt;Teodoro Buontempo&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;BUONA MANIFESTAZONE A TUTTI. GIORNATA DI GIOIA, DI ORGOGLIO E DI MILITANZA.&lt;br /&gt; COMPOSTEZZA, DETEMINAZIONE E GIOIA DOVRANNO CARATTERIZZARE IL COMPORTAMENTO DEI PARTECIPANTI AL CORTEO DI NAPOLI.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;UN CORTEO DI ENTUSISIASMO, ANCHE NEL GRIDARE SLOGANS.&lt;br /&gt; IL GOVERNO, INSIEME A VELTRONI,VORREBBE CAMBIARE LA LEGGE PER LE ELEZIONI EUROPEE: IL CORTEO DI OGGI NON E’ CHE L’INIZIO DI UNA MOBILITAZIONE MILITANTE CHE PORTI ANCHE ALLA COSTRUZIONE DI UN PARTITO PIU’ DI LOTTA E MENO BUROCRATICO.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;OGGI E’ ANCHE L’OCCASIONE PER VERIFICARE SUL CAMPO QUELLA UNITA’ DI AREA CHE GLI AMICI DI QUESTO BLOG AUSPICANO.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;SUGGERISCO QUESTI SLOGANS: “SI’ SI’ SI’ VINCERA’. QUESTA DESTRA E’ LIBERTA’”; “NON E’ CHE L’INIZIO, COMBATTEREMO ANCORA… ITALIA, EUROPA, RIVOUZIONE”.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
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<title>SOSTEGNO A CASA POUND, BASTA SPRECHI DI DENARO PUBBLICO</title>
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<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 13:30:46 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;b&gt;ROMA: CASAPOUND OCCUPA CIRCOLO COMUNE A PORTUENSE E CHIEDE INCONTRO A SINDACO&lt;br /&gt; IANNONE, COSTATO 3 MLN ERA IN ABBANDONO DA 7 ANNI VOGLIAMO RESTITUIRLO AL QUARTIERE&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;b&gt;Roma, 19 gen. (Adnkronos) - Nuova occupazione non conforme a Roma. Cinquanta militanti di Casapound Italia questa mattina hanno occupato un circolo bocciofilo di proprietà del Comune ma in disuso da anni in via Ettore Paladini angolo via Nicola Pellati, al quartiere Portuense.”Si tratta di una struttura costata tre milioni di euro ma che è ormai in stato di totale abbandono da 7 anni. E’ arrivato il momento di restituirlo al quartiere, e questo è quello che vogliamo fare - spiega all’ADNKRONOS Gianluca Iannone, presidente di Cpi - Chiediamo un incontro al sindaco, all’assessore allo Sport e al presidente del XV Municipio Gianni Paris; chiediamo che il circolo ci venga assegnato, così da poterlo restituire ai cittadini. E gli abitanti del quartiere sono con noi. In tanti ci sono venuti a trovare stamattina”.”L’occupazione di Portuense è stata ribattezzata ‘Uscocchia’ - conclude Iannone - in ricordo dai ‘pirati’ di d’Annunzio che dirottavano mercantili e destinavano il bottino all’occupazione di Fiume. Come loro, vogliamo ‘dirottare’ luoghi abbandonati, simbolo di speculazione e spreco, e restituirli ai cittadini”.&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style=&quot;clear: both&quot;&gt;&lt;/div&gt; 
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<title>LA DEMOCRAZIA DI SINISTRA</title>
<link>http://scontrofrontale.myblog.it/archive/2009/01/11/la-democrazia-di-sinistra.html</link>
<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 13:10:02 +0100</pubDate>
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&lt;div&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Manifestazione indetta da Gioventù Italiana a Pisa contro la privatizzazione dell'acqua&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;precisazione sui fatti dal blog di Francesco Storace&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;div&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;br /&gt; La piazza dove si doveva tenere la nostra manifestazione regolarmente autorizzata è stata occupata da militanti dei centri sociali sin dalle prime ore del mattino.&lt;br /&gt; Il Prefetto ci ha dunque revocato l’autorizzazione ai nostri militanti di manifestare in tale piazza.&lt;br /&gt; La nostra richiesta è stata semplicemente quella di poter manifestare pacificamente in un altra piazza della città. Richiesta rifiutata dalle istituzioni della città di Pisa sostenendo che in nessuna piazza si poteva mantenere l’ordine pubblico.Da qui la proposta avanzata da comune prefetto e questore di relegare in maniera inconsueta la nostra manifestazione all’interno di un albergo nella periferia della città, invertendo così le parti ,chi infrangeva la legge poteva manifestare indisturbato chi invece aveva rispettato le regole gli veniva negato.&lt;br /&gt; Di fatto sospendere una manifestazione programmata per le 14 alle 14 e 30 è un atto scellerato sopratutto perchè moltissimi dei nostri militanti avevano già raggiunto la città di Pisa, di qui la decisione di concentrarsi nel parcheggio di Via Pietrasantina alle porte della città. Ad attenderci con nostro stupore vi erano un centinaio di poliziotti in divisa anti sommossa che hanno impedito ai nostri militanti di manifestare e avrebbero voluto costringerci a salire sui mezzi pubblici per raggiungere l’hotel predisposto dalla prefettura.In questo frangente tutti i ragazzi di GI , tutti i dirigenti de la destra hanno mantenuto un atteggiamento responsabile civile ma coraggioso , perchè noi rispettiamo le regole ma vogliamo che gli altri rispettino la nostra dignità. Abbiamo salvaguardato dunque il nostro diritto di manifestare.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; E' VERGOGNOSO!!!&lt;br /&gt; Ai nostri giovani esprimo tutta la mia solidarietà&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; 
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<title>L'italia del debito!</title>
<link>http://scontrofrontale.myblog.it/archive/2009/01/03/l-italia-del-debito.html</link>
<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 17:06:14 +0100</pubDate>
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&lt;div class=&quot;addons&quot;&gt; &lt;div class=&quot;mobile&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://splash.repubblica.it/?ref=articoloheader&quot; title=&quot;Abbonati a Repubblica Gold&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;inviamail&quot;&gt;&lt;script type=&quot;text/javascript&quot; src=&quot;/javascript/sendmail_articolo.js&quot;&gt; &lt;/script&gt;&lt;a href=&quot;mailto:?subject=Articolo%20di%20Repubblica.it%20&amp;amp;body=http%3A//www.repubblica.it/2008/11/sezioni/economia/conti-pubblici-82/fabbisogno-rosso/fabbisogno-rosso.html&quot; class=&quot;send&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;inviaprint&quot;&gt;&lt;a href=&quot;javascript:window.print();&quot; title=&quot;Avvia la stampa di questa articolo&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;decreasefont&quot;&gt;Sale a quota 52,9 miliardi. E' il dato peggiore dal 2005&lt;br /&gt; In forte discesa l'avanzo primario: 2,9 miliardi a dicembre&lt;!-- fine OCCHIELLO --&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;articolo&quot;&gt; &lt;h1&gt;&lt;!-- inizio TITOLO --&gt;&lt;b&gt;Conti pubblici, cresce il fabbisogno&lt;br /&gt; Tremonti: &quot;In linea con la Ue&quot;&lt;/b&gt; &lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt; &lt;h2&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;La spiegazione del Tesoro: &quot;Effetto della crisi economica&quot;&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h2&gt; &lt;div id=&quot;multimedia&quot;&gt; &lt;div class=&quot;fotosxb&quot;&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;&amp;nbsp; &lt;p&gt;&lt;!-- inizio DIDA --&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti&lt;!-- fine DIDA --&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;!--end multimedia--&gt; &lt;div id=&quot;testo&quot;&gt;&lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;br /&gt; &lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;b&gt;ROMA&lt;/b&gt; - Il fabbisogno del settore statale chiude il 2008 a quota 52,9 miliardi di euro, in deciso rialzo rispetto ai 26,5 miliardi del 2007. Per trovare un risultato peggiore bisogna tornare indietro di tre anni e risalire al 2005. Un dato che, però, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti definisce &quot;in linea con gli impegni assunti con l'Unione europea&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Il risultato, fornito dal Tesoro, è più elevato anche rispetto all'ultima stima ufficiale che ammontava a 45,2 miliardi ed è stata pubblicata nella Relazione previsionale e programmatica per il 2009. Sempre secondo i dati forniti dal ministero dell'Economia, ad essere in forte discesa è l'avanzo primario: a dicembre è stato di 2,9 miliardi di euro, mentre nel dicembre 2007 si attestò attorno ai 15 miliardi di euro.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;I conti di chiusura dell'esercizio 2008 sono pienamente in linea con gli impegni assunti in Europa dalla Repubblica italiana - commenta Tremonti - E' questa una ragione di fiducia per i cittadini e di orgoglio per il governo&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; A determinare il fabbisogno di 52,9 miliardi, soprattutto la crisi. Il Tesoro spiega, infatti, come il risultato sia dovuto alla &quot;combinazione tra ciclo economico negativo e politiche anticicliche mirate a lasciare e/o immettere liquidità nel sistema&quot;. A pesare sul lato degli incassi sono &quot;gli effetti della scelta operata per legge di consentire una riduzione della percentuale del secondo acconto Ires e Irap, l'attenuazione del cuneo fiscale e l'esenzione Ici per la prima casa&quot;. &quot;Il saldo del mese - aggiunge - sconta il venir meno del versamento straordinario da parte di Fintecna.&lt;br /&gt; &lt;!--inserto--&gt;&lt;/font&gt; &lt;div class=&quot;ad-box&quot;&gt;&lt;!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --&gt; &lt;script type=&quot;text/javascript&quot; language=&quot;javascript&quot;&gt; //&lt;![CDATA[ &lt;!-- OAS_RICH('Middle'); //--&gt; //]]&gt; &lt;/script&gt;&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/economia/interna/624652279/Middle/default/empty.gif/35373034396537313436343937393430&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; width=&quot;2&quot; src=&quot;http://oas.repubblica.it/0/default/empty.gif&quot; height=&quot;2&quot; /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;!--/inserto--&gt;&lt;br /&gt; &lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Sul lato della spesa, il ministero elenca numerosi fattori che hanno influenzato il risultato: maggiori rimborsi fiscali, l'anticipazione a favore delle Regioni per l'estinzione dei debiti sanitari, i maggiori prelievi delle amministrazioni locali, il rinnovo del contratto per il pubblico impiego, i maggiori interessi sul debito pubblico.&lt;br /&gt; &lt;!-- fine TESTO --&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;font size=&quot;4&quot;&gt;(&lt;i&gt;&lt;!-- inizio DATA --&gt;2 gennaio 2009&lt;!-- fine DATA --&gt;&lt;/i&gt;)&lt;/font&gt; &lt;div class=&quot;clear&quot;&gt;&lt;/div&gt; &lt;!-- COMMENTI --&gt; &lt;div id=&quot;ugc_linkUpload&quot;&gt; &lt;p class=&quot;ugclink&quot;&gt;&lt;a name=&quot;commenta&quot; target=&quot;popUpWin&quot; href=&quot;http://upload.commenti.kataweb.it/index.php?page=messaggio&amp;amp;idarticolo=rep_1413800&amp;amp;skin=repubblicanews&amp;amp;brand=1&amp;amp;threadtitolo=Conti+pubblici,+cresce+il+fabbisogno+Tremonti:+%2EIn+linea+con+la+Ue&amp;quot;&amp;amp;autoth=true&amp;amp;threadarturl=http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/economia/conti-pubblici-82/fabbisogno-rosso/fabbisogno-rosso.html&quot; onclick=&quot;popUpWin(this.href,800,600);return false;&quot; id=&quot;commenta&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; 
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<title>la crisi c'è per tutti, tranne per loro!</title>
<link>http://scontrofrontale.myblog.it/archive/2008/12/23/la-crisi-c-e-per-tutti-tranne-per-loro.html</link>
<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 22:01:37 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Nel 2009 Camera, Senato, Quirinale e Corte Costituzionale costeranno 26 milioni in più&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Tutti col fiato sospeso tra fallimenti, tagli di personale e di spese superflue. E’ questo lo scenario a cui ci stiamo preparando per il 2009, aggrappandoci alla speranza di un futuro migliore per il 2010. Ma non per tutti è così.&lt;br /&gt; Nel Palazzo della politica italiana ci si prepara infatti a spendere di più. La nuova legge di bilancio (Finanziaria), appena approvata, ha infatti incrementato il budget per il 2009 di 26,5 milioni, così distribuiti: 3,4 milioni di euro in più per il Quirinale, 7,6 per il Senato, 14,6 per la Camera e 800mila euro in più per la Corte Costituzionale.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Non è un aumento significativo sul bilancio complessivo di 1,7 miliardi, tuttavia è proprio il segno “più” in sé a dare fastidio: ma come, c’è il resto del Paese che sta stringendo la cinghia. E poi non si diceva che con la deflazione tutto costa meno? Per cosa dovete aumentare il budget?&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
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<title>DONNE DESTRA CONTRO LA PEDOFILIA</title>
<link>http://scontrofrontale.myblog.it/archive/2008/12/22/donne-destra-contro-la-pedofilia.html</link>
<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 12:51:17 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;dal blog del Senatore Storace&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;“Giù le mani dai bambini” è lo slogan promosso dal &lt;strong&gt;Dipartimento nazionale donne de la Destra&lt;/strong&gt;, nell’ambito dell’iniziativa che si è svolta sabato 20 e domenica 21 dicembre nelle principali città italiane, dove sono stati allestiti dei gazebo e dei punti informativi per la &lt;strong&gt;raccolta di firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare&lt;/strong&gt; concernente “Disposizioni in materia di violenza sessuale sui minori e di pedopornografia”, pubblicata nei giorni scorsi in Gazzetta Ufficiale.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;strong&gt;La pedofilia è uno dei mali oscuri della nostra società&lt;/strong&gt;, senza dubbio il&amp;nbsp; più grave e sentito da tutta la collettività e questo perché i protagonisti delle tante storie tristi e agghiaccianti sono i bambini, piccole esistenze che si spezzano per il brutale impatto di adulti deviati, generando terribili effetti.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;La proposta in questione prevede il raddoppio &lt;strong&gt;dei termini di prescrizione per i reati di violenza sessuale e pedopornografia&lt;/strong&gt;, oltre ad elevare sensibilmente le pene previste. Si stabilisce, inoltre, che i soggetti resisi colpevoli saranno interdetti permanentemente dai pubblici uffici e da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, e da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;strong&gt;Le donne de La Destra&lt;/strong&gt;, attraverso i loro gazebo, hanno ricordato ai cittadini che “contro la pedofilia un minuto del tuo tempo vale il sorriso di un bambino”.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
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<title>La crisi avanza</title>
<link>http://scontrofrontale.myblog.it/archive/2008/12/20/la-crisi-avanza.html</link>
<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 14:19:59 +0100</pubDate>
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&lt;font size=&quot;5&quot;&gt;&quot;Vi racconto il mio Natale&lt;br /&gt; in cassa integrazione&quot;&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/font&gt; &lt;h2&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;&lt;!-- inizio FIRMA --&gt;&lt;span class=&quot;txt12&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;di PAOLO GRISERI&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;!-- fine FIRMA --&gt;&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h2&gt; &lt;div id=&quot;multimedia&quot;&gt; &lt;div class=&quot;fotosxb&quot;&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&amp;nbsp;Tratto da&lt;/font&gt; &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;www.repubblica.it&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;!--end multimedia--&gt; &lt;div id=&quot;testo&quot;&gt;&lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Quando Laura chiama, cade subito la linea. Il telefono fa un solo squillo, il tempo di un'unica vibrazione. Poi torna silenzioso. Allora Giuseppe sorride e chiama Laura. Così la ricarica di lei dura di più: &quot;Capita - dice lui - che metto nel suo telefono dieci euro ad agosto. Poi può succedere a giugno dell'anno successivo. Perché non devi mai far passare dodici mesi senza mettere almeno dieci euro. Se no il numero si blocca&quot;. Laura osserva il marito che racconta i trucchi del povero. È pensierosa. Parla poco: &quot;Non mi piace che gli altri sappiano&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Come si vive con 600 euro al mese? Si vive in una casa con pochi mobili e i muri che un tempo sono stati bianchi: &quot;Per ritinteggiarli, togliere quelle macchie nere sopra i termosifoni, bisogna aspettare tempi migliori&quot;. Il tempo presente è fatto di calcoli che non tornano. Prendiamo l'affitto: 425 euro per due camere e cucina in una zona non periferica. Non molto. Troppo per la famiglia di Giuseppe. Perché con le spese si arriva a 475 euro medi al mese e già a questo punto ne resterebbero solo 125 per vivere in tre trenta giorni. Ma siamo solo all'inizio del calcolo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Le bollette si portano via un'altra fetta: 55-60 euro per luce e gas. Si tira sui consumi: &quot;Abbiamo il boiler elettrico. Lo accendiamo solo di notte perché dicono che così si spende meno&quot;. Ma il vero spauracchio è il riscaldamento: &quot;Eh, su quello c'è poco da fare. Quando vedo la bolletta nella buca mi prende l'ansia. Non dipende da noi. C'è il teleriscaldamento, non possiamo risparmiare. Ci sono mesi che arrivano bollette enormi, anche 180 euro. Per fortuna non è sempre così. A ottobre, ad esempio, è arrivata da 35 euro&quot;. Con le bollette se ne vanno in tutto 95 euro. Ne restano trenta per dar da mangiare e per vestire tre persone.&lt;br /&gt; &lt;!--inserto--&gt;&lt;/font&gt; &lt;div class=&quot;ad-box&quot;&gt;&lt;!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --&gt; &lt;script type=&quot;text/javascript&quot; language=&quot;javascript&quot;&gt; //&lt;![CDATA[ &lt;!-- OAS_RICH('Middle'); //--&gt; //]]&gt; &lt;/script&gt;&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/economia/interna/1682195306/Middle/OasDefault/Allia_CaVita_NwEco_SqIns_151208/LoviaBusiness_SquareInside_723657723659.jpg/35373034396537313436343937393430&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;!--/inserto--&gt;&lt;br /&gt; &lt;font size=&quot;4&quot;&gt;A questo punto lasci cadere la penna e guardi Giuseppe negli occhi: &quot;Diciamolo, è impossibile&quot;. Certo che è impossibile. Laura annuisce, la piccola Simona nasconde la testa tra le braccia abbandonate sul tavolo. E si spera che lo faccia perché ha sonno. Chi fa quadrare i conti in questa famiglia? &quot;Mia madre. È vedova, ha 61 anni e la pensione di reversibilità di mio padre. È vero che si tiene in casa mio fratello ma ogni mese le arrivano 1.000 euro. Così certe volte ci troviamo al supermercato. Mettiamo le cose nel carrello. Poi, arrivati alla cassa, lei mi dice: ?Passa, faccio io'&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Non bisogna immaginare che il carrello della mamma, la signora Teresa, sia stracolmo come quelli della pubblicità. Per Giuseppe e Laura la spesa la fa un particolare personal shopper: &quot;Il volantino, quello che ti mettono nelle buche. È fondamentale. Serve per approfittare dell'offerta del momento e anche per scegliere il supermercato. Che non è sempre lo stesso. In certe settimane conviene comperare la pasta da una parte e la bottiglia di pomodoro dall'altra&quot;. Non c'è volantino che riesca a superare certi vincoli del mercato: &quot;La pasta è sempre l'alimento più conveniente. Certe volte con un euro riesci a portarne a casa due pacchi da mezzo chilo&quot;. E la carne? &quot;Beh, quella non possiamo permettercela&quot;. È un lusso, come dare il bianco alle pareti. Come fate con la bambina? &quot;Ci pensa mia mamma. Prepara la bistecca quando andiamo a mangiare da lei o ce la compera quando ci incontriamo al supermercato&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; I cassintegrati italiani sono in pauroso aumento. Il 20 per cento in più nel quarto trimestre 2008, secondo le stime della Cgil. Nelle tabelle non compaiono le persone ma i milioni di ore di cassa. Dietro quelle cifre ci sono 1.300 aziende in cassa integrazione straordinaria e centinaia di migliaia di italiani che fanno la vita di Giuseppe. Solo in Fiat i cassintegrati sono 50 mila. La differenza, si spera, è nella durata. Perché a 700-800 euro puoi sopravvivere per due-tre mesi al massimo. Poi devi sperare nella pensione della nonna. Precipitare da una vita di dignitosi sacrifici alla disperazione è un attimo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Quando lavorava in fabbrica Giuseppe guadagnava 1.200 euro. A questi si dovevano aggiungere i 135 di assegni familiari perché Laura, sua moglie, è disoccupata. In tutto 1.335 euro. Ma con la cassa, anche quando l'Inps si deciderà a pagare, il salario scenderà a 750 euro, che con gli assegni diventeranno 885. Nel passaggio dal lavoro alla cassa la perdita netta è di 450 euro, un terzo della busta paga complessiva.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; In queste condizioni per Giuseppe e chi vive come lui l'unica alternativa alla paghetta della mamma pensionata è il lavoro clandestino. Chi è in cassa integrazione non può svolgere altre attività: &quot;Rischiamo il licenziamento&quot;. Finora i tentativi di Laura sono andati a vuoto: &quot;Una mattina - dice il marito - l'ho accompagnata a un colloquio al Bennet qui sotto casa. Cercavano commesse. Ci speravamo. Nelle nostre condizioni 5-600 euro in più al mese avrebbero fatto comodo. Quando è uscita ha raccontato: ?Mi hanno fatto un po' di domande e poi mi hanno detto: ?Le faremo sapere'. Allora io le ho risposto di mettersi l'anima in pace. Quando dicono così è perché non ti prenderanno mai&quot;. Trovare lavoro, anche in nero non è semplice: &quot;La crisi c'è per tutti, anche per i clandestini&quot;. E accettare un impiego provvisorio può essere rischioso: &quot;Ho risposto all'annuncio di un'agenzia interinale. Mi offrivano uno stipendio dignitoso ma ho rifiutato perché era un lavoro precario. Per accettare avrei dovuto rinunciare al posto alla Bertone. Non posso permettermi il lusso di rimanere senza busta paga&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Così l'unico introito extra sono i sussidi straordinari. Vanno bene tutti: quelli della Regione, che in Piemonte è in mano al centrosinistra, e quelli del governo di Berlusconi. Si partecipa ai bandi e si spera di vincere la lotteria: &quot;Certe volte ti dicono che hai i requisiti ma che siccome hai già preso l'assegno l'anno precedente finisci in coda agli altri quello successivo&quot;. Se fosse per i requisiti, Giuseppe vincerebbe sempre: &quot;Ho un reddito Isee di 9.800 euro. La soglia per partecipare è di 17.000. Straccio tutti&quot;. Si ride per non piangere nell'alloggio del quartiere di Santa Rita. Impressiona il fatto che la povertà abiti qui, in una zona di media borghesia e non solo nei palazzoni delle periferie. Impressiona il fatto che tra queste mura si sia dovuto aspettare il bonus della Regione (3.100 euro) per regalare a Simona la cameretta nuova. Nel discorso finale, quella specie di confessione che Giuseppe fa, solo, in fondo alle scale del condominio, c'è posto per l'ultima rivelazione: &quot;Oggi sono contento. Ho sentito mia sorella al telefono. Ha promesso che mi passa 100 euro per i regali alla bambina. Così Babbo Natale arriverà anche per Simona. Le porterà una bella Barbie e il cd di Kung Fu Panda&quot;.&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; 
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<title>24 gennaio manifestazione della destar a Roma</title>
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<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 14:29:07 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://it.youtube.com/watch?v=3GzKRMErbNs&quot;&gt;&lt;font size=&quot;5&quot;&gt;http://it.youtube.com/watch?v=3GzKRMErbNs&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;5&quot;&gt;&lt;img width=&quot;255&quot; src=&quot;http://scontrofrontale.myblog.it/media/01/01/600536207.jpg&quot; alt=&quot;nuovo-simbolo-la-destra-storace1.jpg&quot; height=&quot;222&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0px; width: 255px; height: 222px; border-width: 0px&quot; id=&quot;media-575483&quot; name=&quot;media-575483&quot; /&gt;IL 24 GENNAIO TUTTI A ROMA!!!!&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
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<title>ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANO</title>
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<author>noreply@myblog.it (mattiavarese)</author>
<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 13:53:32 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Pronto a partire Frecciarossa, 3 ore e mezza Roma-Milano&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Articoli Correlati - versione beta&lt;br /&gt; Le Fs sfidano la nuova Alitalia&lt;br /&gt; Tra l'Alta velocità e l'aereo convince il servizio «Limo»&lt;br /&gt; Ultima tappa Calcutta, la città di Madre Teresa e dei suoi poveri&lt;br /&gt; Un taglio a spese e traffico&lt;br /&gt; Costi dimezzati con l'autobus&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Milano-Bologna in 65 minuti, tre ore e mezza per collegare Milano a Roma e 4 ore e 50 minuti fino a Napoli. Il countdown è pronto ad azzerarsi per il taglio del nastro della prima Frecciarossa dell'alta velocità ferroviaria.&lt;br /&gt; La partenza prevista per oggi per il viaggio inaugurale Milano-Bologna, con politici e imprenditori, dalla rinnovata Stazione Centrale di Milano poi da domenica alle 6.30 la rivoluzione «dell'aereo su rotaia», entrerà nel vivo con il nuovo orario 2009 (in vigore fino a giugno). Così dalla Stazione Termini a Milano Centrale (e viceversa) i tempi di percorrenza si accorceranno di un'ora (dalle attuale 4 ore e 30 minuti a 3 ore e mezza) con partenze che saranno ogni quarto d'ora nelle ore di punta, 51 in tutto di cui 19 no-stop.&lt;br /&gt; La nuova linea, sulla quale nelle corse prova è stato più volte toccato il record dei 355 km orari, accorcia così la Penisola e avvicina le grandi città mettendo a disposizione dell'Italia una «metropolitana veloce» lunga quasi mille chilometri. E i tempi sono destinati a ridursi ulteriormente.&lt;br /&gt; Tra un anno, con l'ultimazione della Torino-Salerno, la distanza tra le due «capitali» d'Italia dalle stazioni AV di Roma Tiburtina e Milano Rogoredo scenderà, infatti, fino a due ore e quarantacinque minuti.&lt;br /&gt; Con il 'treno che volà le Ferrovie lanciano la sfida agli aerei della Nuova Alitalia (che si prepara al debutto a gennaio) e ai treni concorrenti della Ntv, il gruppo che fa capo a Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle. L'ad delle Ferrovie, Mauro Moretti la più volte ribadito: punta a sottrarre ai voli Roma-Milano 5 milioni di passeggeri, il 60% del mercato di quella tratta. Ed il boom di vendite dei biglietti on line ne è una chiara testimonianza: 32.400 in un giorno il record raggiunto il primo dicembre, la media è di 30.000 biglietti al giorno, 40% in più rispetto al 2007; la Roma-Milano la tratta più gettonata, ma anche la Bologna-Milano, sotto Natale per lo shopping.&lt;br /&gt; Intanto nella rinnovata Stazione Centrale entra anche Autogrill che domenica aprirà il primo punto di ristoro che rientra un progetto di sviluppo più ampio che prevede, entro la fine del 2009, l'apertura di ulteriori sei punti vendita, su una superficie complessiva di oltre 2.200 metri quadrati.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; OFFERTA - Dal 14 dicembre Trenitalia offre 51 collegamenti giornalieri Milano-Roma, di cui 19 no-stop; 24 Roma-Venezia di cui 2 no-stop; 26 Roma-Napoli. I treni Av saranno contrassegnati dai colori rosso e argento, numeri delle carrozze ben visibili e anche nuove divise (nere con bordo rosso) per il personale di bordo. A regime, i chilometri di Av saranno mille.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; PREZZI - All'insegna della flessibilità: per un mese dall'avvio, sconto del 10% cumulabile al 5% di sconto se si compra via internet; per sei mesi, -35% per andata-ritorno in giornata per le tratte lunghe. Abbonamenti mensili illimitati, al prezzo di 10 corse; prezzi flessibili in relazione alla domanda-offerta. Milano-Napoli in prima classe costerà 119 euro rispetto ai 103,60 euro di oggi, in seconda 84 euro (oggi 73,20); Milano-Roma 109 in prima (80,80 attuali); in seconda 79 euro (56,10 oggi). Milano-Bologna 59 euro in prima, 39 euro in seconda.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; LIMO - È il nome del servizio limousine (auto con conducente) offerto da Fs, prenotabile via internet dai clienti di prima classe nelle tratte Av, al costo fisso di 35 euro per 4 ore.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;tratto da www.ilsole24ore.com&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
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